The View
Quando fa caldo (cioé sempre, questi giorni) ci mettiamo con le teste ai piedi del letto, con il viso in linea d’aria rispetto alle finestre. La padrona di casa, quando presi l’appartamento ormai più di due anni fa, mi disse che loro, in agosto, lo facevano: “dopotutto è una torre, è costruita per essere fresca; non avrete mai bisogno di aria condizionata”.
Aveva ragione. E non aveva menzionato che dormire in quella particolare posizione permette agli insonni come me di godere di una vista inconsueta: Bologna nel cuore della notte, da un terzo, quasi quarto piano. La strada di casa mia; macchine parcheggiate come vacche che dormono al pascolo, un ottimo ristorante con un dehors smantellato dopo mezzanotte, un incrocio con una strada piena di trattorie, e soprattutto - soprattutto - gli alberi della Montagnola di un verde bottiglia che scintilla, nelle ore piccole, grazie ai lampioni della piazza antistante. Se uno non sapesse che si tratta di un parco di tossici dove certo gironzolare presenta alcuni inconvenienti, direbbe che da lontano assomiglia ad Hyde Park.
È la luce, mi dico. Arancione, che illumina palazzi arancioni. Oppure è la mia malinconia, ché tra poche settimane vado via. In un appartamento che, stavolta, ho preso di fretta e come vista ha, almeno di fronte, un muro. “Ogni cosa ha un prezzo”, del resto; ci penso spesso. È l’ultima frase di Persepolis.
Aveva ragione. E non aveva menzionato che dormire in quella particolare posizione permette agli insonni come me di godere di una vista inconsueta: Bologna nel cuore della notte, da un terzo, quasi quarto piano. La strada di casa mia; macchine parcheggiate come vacche che dormono al pascolo, un ottimo ristorante con un dehors smantellato dopo mezzanotte, un incrocio con una strada piena di trattorie, e soprattutto - soprattutto - gli alberi della Montagnola di un verde bottiglia che scintilla, nelle ore piccole, grazie ai lampioni della piazza antistante. Se uno non sapesse che si tratta di un parco di tossici dove certo gironzolare presenta alcuni inconvenienti, direbbe che da lontano assomiglia ad Hyde Park.
È la luce, mi dico. Arancione, che illumina palazzi arancioni. Oppure è la mia malinconia, ché tra poche settimane vado via. In un appartamento che, stavolta, ho preso di fretta e come vista ha, almeno di fronte, un muro. “Ogni cosa ha un prezzo”, del resto; ci penso spesso. È l’ultima frase di Persepolis.
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07:40:05
Marinaaaaaaaaaa! Dai che ti veniamo a trovare…promesso! E sennò…ci vediamo davanti all’alimentari!
Un beso
S.
“benvenuta all’inferno”
questa mi pare è la prima frase di “sorvegliato speciale” invece.
(ecco, infatti, solo qua nell’inferno: Milano, agosto, disperazione - esatto
Anch’io dalla finestra vedo la Montagnola, anzi mi affaccio proprio su piazza VIII agosto.
highly readable and, in part, quite entertaining….the website is certainly worth a visit